Hai un pignoramento? Si può comunque accedere alla cessione del quinto (e quando conviene davvero)

Massimiliano Pinzuti • 16 giugno 2025

✅ Introduzione: una domanda frequente

"Se ho un pignoramento in busta paga posso chiedere un prestito con cessione del quinto?"
È una delle domande che mi viene rivolta più spesso da chi è in difficoltà finanziaria, magari dopo aver già avuto un rifiuto da parte di altri operatori.

La risposta breve è: sì, in molti casi è ancora possibile accedere alla cessione del quinto, ma ci sono regole precise, limiti da rispettare e strategie per farlo nel modo corretto. Vediamole insieme.

🔍 Quando si può fare la cessione del quinto con pignoramento?

Le compagnie assicurative e le banche valutano ogni caso in base a:

  • Tipologia di pignoramento (alimentare o ordinario)
  • Percentuale delle trattenute già presenti in busta paga
  • Montante richiesto
  • TFR disponibile

Ecco le principali casistiche:

🟡 CQS + Pignoramento (alimentare o non):

✅ Possibile entro il 40% dello stipendio netto.

🟢 CQS + Pignoramento + Delegazione di pagamento:

✅ Possibile entro il 50% (rispettando il limite massimo di trattenute).

🔵 CQS + Trattenuta alimentare (non pignoramento):

✅ Ammessa entro il 50% dello stipendio.


⚠️ Ogni compagnia può avere regole diverse: alcune richiedono preaccettazione, altre escludono determinati casi. Per questo è importante un consulente esperto che sappia con quale compagnia conviene lavorare in ogni situazione.


📄 Quando serve la preaccettazione?

La preaccettazione è una sorta di “via libera preliminare” che la compagnia può richiedere prima di procedere con la pratica.
Quasi tutte le compagnie la
richiedono in presenza di pignoramento, soprattutto se:

  • Il pignoramento ha un residuo elevato
  • Si tratta di terza trattenuta
  • Il montante richiesto supera determinate soglie (es. 60.000 € o 90.000 €)

❓ Si può valutare la terza trattenuta anche per un dipendente privato?

Sì, in alcuni casi è possibile valutare la terza trattenuta anche per i dipendenti del settore privato, ma si tratta di situazioni molto delicate e da analizzare con attenzione.

Le compagnie assicurative sono in genere più restrittive sui privati rispetto ai dipendenti pubblici o parapubblici, e l’assunzione di rischio è più alta. Tuttavia, alcune compagnie prevedono la possibilità di operare anche in presenza di una terza trattenuta, a patto che:

  • La somma complessiva delle trattenute non superi il 50% dello stipendio netto
  • L'azienda del dipendente abbia un buon scoring o profilo finanziario (numero dipendenti, bilanci in utile, tipo di contratto, ecc.)
  • Sia presente TFR accantonato e disponibile, con rapporto minimo richiesto tra TFR e montante
  • La pratica venga sottoposta a preaccettazione, con tutta la documentazione reddituale e contributiva completa

Va anche ricordato che alcune compagnie escludono categoricamente le terze trattenute per i privati, o richiedono una coesistenza specifica (es. solo cessione + pignoramento, senza delega).

👉 Conclusione: la terza trattenuta per un dipendente privato non è esclusa a priori, ma va gestita con esperienza, compagnie giuste e una valutazione molto attenta del datore di lavoro.

📌 Esempio pratico: si può fare la delega come terza trattenuta?

Situazione:

  • 👤 Dipendente pubblico
  • 💰 Stipendio netto: 1.600 euro
  • 📄 Cessione del quinto in corso: 320 euro (non rinnovabile)
  • ⚖️ Pignoramento in corso per multe stradali: 100 euro
  • ❓ Richiesta: si può aggiungere una delega?


📊 Calcolo delle trattenute:

  • Cessione del quinto: 320 €
  • Pignoramento: 100 €
  • Totale trattenute attuali: 420 €
  • Percentuale sullo stipendio: 26,25%



👉 Se aggiungiamo una nuova delega da, ad esempio, 200 €, il totale delle trattenute salirebbe a:

  • 320 + 100 + 200 = 620 €
  • Percentuale sul netto: 38,75%

🟢 Risultato: tecnicamente è possibile!

💡 Quando conviene davvero?

Conviene se:

  • Vuoi consolidare i debiti e liberarti da pignoramenti o deleghe esistenti
  • Hai un contratto stabile e un TFR sufficiente
  • Hai ricevuto un pignoramento che pesa sulla tua busta paga, ma hai ancora margine per una nuova rata
  • Vuoi rientrare nel circuito del credito in modo pulito e tutelato

❌ Quando NON è possibile

  • Se la somma delle trattenute supera il 50% dello stipendio
  • Se il TFR è interamente vincolato e insufficiente
  • Se la compagnia ha escluso la tua tipologia di datore di lavoro o situazione specifica (ad esempio, ci sono restrizioni per alcune cooperative o enti con appalti temporanei)

🎯 Conclusione: servono esperienza e strategia

La cessione del quinto è una grande opportunità anche per chi ha un pignoramento, ma serve conoscenza tecnica dei criteri delle varie compagnie e un approccio strategico.
Non è un “prestito per tutti”, ma
può essere la chiave per ripartire.


✍️ Se hai un pignoramento e vuoi sapere se puoi accedere alla cessione del quinto, contattami.
Analizzeremo insieme la tua situazione in modo riservato, senza impegno, e ti dirò se e come è possibile intervenire per migliorare la tua situazione.


📍 Opero a Reggio Emilia, Modena e Parma, anche online in tutta Italia.


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