Perché molti clienti non si fidano della loro banca (e cercano un consulente): i dati di Altroconsumo

Quando si tratta di soldi, prestiti, investimenti o servizi bancari, la
fiducia è tutto.
Eppure molte persone in Italia non si sentono più davvero rappresentate dalla loro banca. Le banche tradizionali — spesso rigide, lente e, a volte, poco trasparenti — stanno perdendo terreno nella percezione dei clienti.
Ma non è solo una sensazione:
lo dicono anche i dati raccolti da Altroconsumo.
I clienti premiano l’innovazione… e puniscono i colossi tradizionali
Secondo l’indagine di Altroconsumo sulla soddisfazione dei correntisti, basata su oltre 27.000 valutazioni, emerge con chiarezza un trend:
le banche più apprezzate sono quelle
innovative, snelle e digitali, non necessariamente le più grandi o famose.
A emergere ai vertici della classifica troviamo istituti come:
- Revolut e Fineco (circa 85/100)
- Widiba, Illimity Bank, BBVA e Banca Popolare Etica con punteggi molto alti
Questi istituti si distinguono principalmente per:
- trasparenza dei costi
- efficienza del servizio clienti
- qualità dell’home banking
Al contrario, molte banche tradizionali come Unicredit, Intesa Sanpaolo e BancoPosta non superano i 70 punti, spesso per colpa di costi elevati o servizi percepiti come meno moderni.
Home banking e servizio clienti: che cosa conta di più
L’indagine di Altroconsumo mette in evidenza un’altra grande novità: le nuove tecnologie contano eccome.
- Home banking è diventato fondamentale: molti clienti lo definiscono indispensabile
- Le banche digitali ottengono punteggi più alti perché offrono esperienza fluida e strumenti intuitivi
- Tuttavia, quando qualcosa va storto, la preferenza resta il contatto umano (es. family banker o consulente in filiale), che fa la vera differenza nella soddisfazione complessiva
Questo duplice messaggio — tecnologia sì, ma con supporto umano — spiega perché un consulente esperto e presente resta cruciale per chi prende decisioni finanziarie importanti.
Perché i clienti stanno cercando alternative
I dati di Altroconsumo indicano un fenomeno interessante:
- molte banche tradizionali non convincono il cliente moderno
- gli utenti premiano la digitalizzazione, ma vogliono anche ascolto e riferimento umano
- costi e commissioni continuano a incidere negativamente sulla percezione complessiva
Questa combinazione genera una sorta di “vuoto di fiducia”, soprattutto quando si tratta di prodotti complessi come:
- prestiti personali
- cessione del quinto
- mutui
Ed è proprio in questo vuoto che entra in gioco il ruolo del mediatore/consulente indipendente.
Fiducia vs. Prodotti Bancari: dove nasce il gap
La banca tradizionale può essere:
- lenta nelle risposte
- focalizzata sui prodotti della casa
- poco trasparente su costi reali
- distante dal cliente geograficamente e anche... emotivamente
Questo crea una reazione naturale:
👉 Il cliente non si sente ascoltato come persona.
👉 Sente che la banca fa i propri interessi, non i suoi.
E, come emergono i dati di Altroconsumo, questa insoddisfazione è reale e quantificabile: la differenza di punteggio tra “banche digitali innovative” e “banche tradizionali diffuse” è netta.
Il ruolo del consulente indipendente
Un consulente che non è legato a una sola banca può:
- confrontare diverse soluzioni, non spingere un solo prodotto
- spiegare costi e benefici in modo chiaro
- offrire assistenza umana e continua
- interpretare le tue esigenze in modo personale
Ed è proprio questo che manca nella relazione tipica cliente-banca: uno che ti ascolta davvero, ti guida e non vuole solo “venderti un prodotto”.
In conclusione
I dati Altroconsumo lo confermano:
- la soddisfazione dei clienti bancari non è ovunque alta
- viene premiata la trasparenza e l’innovazione
- le banche tradizionali spesso arrancano
- il servizio umano resta un valore aggiunto insostituibile
Ed è qui che il ruolo del consulente indipendente diventa irrinunciabile:
non solo per
capire quale prodotto è giusto per te, ma per farlo con
chiarezza, trasparenza e fiducia.
📌 Fonti principali: dati di soddisfazione Altroconsumo basati su oltre 27.000 valutazioni dei clienti delle banche italiane.
Il vero punto di equilibrio: un consulente che lavora con la banca, ma per il cliente
È qui che entra in gioco il valore di un consulente indipendente.
Una figura che
collabora con le banche, conosce i loro prodotti e le loro regole e
offre al cliente la soluzione migliore per lui.
Lavora per trovare la soluzione migliore insieme alla banca, mettendo al centro le esigenze reali della persona, non gli obiettivi commerciali.
Un consulente indipendente non spinge un prodotto: lo
valuta, lo
confronta e, se non è adatto, lo
scarta.
Perché la fiducia non nasce dalla vendita, ma dal sentirsi finalmente rappresentati da qualcuno che sta dalla tua parte.
Ed è proprio questo che oggi molti clienti non trovano più in banca.
Io sono Max Pinzuti e da oltre 20 anni aiuto le persone a fare scelte consapevoli su prestiti personali, cessioni del quinto e mutui casa a Reggio Emilia.
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