Prestiti 2025: crescono i personali, esplode il BNPL. Ma attenzione a cosa stai davvero scegliendo.

Massimiliano Pinzuti • 28 gennaio 2026

Il 2025 ci racconta una cosa molto chiara: gli italiani continuano a chiedere credito, ma lo fanno in modo diverso rispetto al passato.

Non è solo una questione di numeri.
È un
cambiamento culturale, tecnologico e anche generazionale.

A dirlo non sono opinioni, ma i dati del Barometro sui Prestiti CRIF 2025.

La domanda di prestiti cresce (ma non in modo lineare)

Nel 2025 la domanda complessiva di prestiti è cresciuta dell’1,1%.
Un dato apparentemente modesto, ma che nasconde dinamiche interessanti:

  • contrazione tra aprile e giugno
  • ripresa decisa nella seconda metà dell’anno

Segno che le famiglie italiane restano prudenti, ma non rinunciano al credito quando serve davvero.

Prestiti personali: +10%, il vero motore del mercato

A trainare il comparto sono stati i prestiti personali, che segnano un +10%.

Non è un caso. Il prestito personale viene scelto perché:

  • è flessibile
  • non vincolato a un acquisto specifico
  • permette di gestire spese diverse (famiglia, casa, progetti personali)

Quasi specularmente, invece, il finalizzato tradizionale (quello legato all’acquisto di un bene specifico) ha subito una contrazione del 7,5%.

Tradotto: le persone vogliono più libertà, non meno.

BNPL: il vero fenomeno del 2025

Il dato che colpisce di più è senza dubbio questo: le richieste di BNPL (Buy Now Pay Later) sono cresciute del 49,8% rispetto al 2024.

E negli ultimi mesi dell’anno l’esplosione è stata evidente:

  • settembre: +64,9%
  • novembre: +125,4%
  • dicembre: +132,6%

Il BNPL si sta affermando come alternativa ai piccoli prestiti, soprattutto sotto i 5.000 euro.

Attenzione però: facile, veloce, digitale… ma non sempre innocuo.

BNPL: comodo sì, ma va capito

Il BNPL piace perché:

  • sembra “leggero”
  • spesso non viene percepito come un vero debito
  • è immediato, soprattutto online

Ma il rischio è uno solo (e molto concreto): sommare tante piccole rate senza rendersene conto.

Ed è qui che serve consapevolezza.
Perché il debito non sparisce solo perché è “spezzettato”.

Un fenomeno trasversale alle generazioni

Il cambiamento non riguarda solo i giovani.

La crescita del BNPL è distribuita in modo sorprendentemente uniforme:

  • 25–34 anni: 23%
  • 35–44 anni: 22,3%
  • 45–54 anni: 23,1%

Segno che tutti, non solo i più giovani, stanno cambiando modo di finanziare le spese quotidiane.

Importi medi in crescita, rate sempre più diluite

Altro dato interessante: l’importo medio dei finanziamenti richiesti cresce del 6,7%, arrivando a 9.831 euro.

Nel dettaglio:

  • prestiti finalizzati: 7.450 euro (+12,4%)
  • prestiti personali: 11.899 euro (stabili)

E anche se un italiano su due chiede importi sotto i 5.000 euro, il 34,2% sceglie durate superiori ai 5 anni.

Perché?
Per far pesare meno la rata sul bilancio familiare.

Scelta prudente, ma che va sempre valutata con attenzione.

Durata: due mondi diversi

Il report CRIF evidenzia una differenza chiara:

  • il 70,5% dei prestiti finalizzati dura meno di 3 anni
  • il 53,3% dei prestiti personali supera i 5 anni

Questo conferma che il prestito personale è sempre più uno strumento di pianificazione, non solo di emergenza.

Chi chiede prestiti nel 2025

Il 63,1% dei prestiti è stato erogato a persone tra i 25 e i 54 anni:

  • 25–34 anni: 19,3%
  • 35–44 anni: 20,6%
  • 45–54 anni: 23,2%

È la fascia centrale della vita: lavoro, famiglia, casa, figli, responsabilità.

Ed è proprio qui che sbagliare scelta costa di più.

Tecnologia, AI e nuove regole: credito più veloce, ma più selettivo

Come sottolinea Simone Capecchi (CRIF), la diffusione delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale sta rendendo il credito:

  • più veloce
  • più personalizzato
  • più efficiente

Ma attenzione: le nuove regole sul credito ai consumatori richiederanno una valutazione ancora più attenta del merito creditizio.

Questo potrebbe rendere più difficile l’accesso al credito per le fasce più fragili.

Tradotto: chi non pianifica rischia di restare fuori.

l punto chiave

Il credito non è né buono né cattivo.
È uno strumento.

Ma oggi, più che mai, serve:

  • capire cosa stai scegliendo
  • valutare l’impatto complessivo di prestiti, BNPL e rate
  • evitare di “spezzettare” il debito senza controllo

Ed è qui che un consulente fa la differenza.


Io sono Max Pinzuti e da oltre 20 anni aiuto le persone a fare scelte consapevoli su prestiti personali, cessioni del quinto e mutui a Reggio Emilia.

Il mio lavoro non è spingerti a fare un prestito.
È aiutarti a
capire qual è la soluzione giusta per te, oggi e domani.


👉 Se stai usando (o pensando di usare) prestiti o BNPL, parliamone prima che diventino un problema.

Perché il credito migliore è quello che ti semplifica la vita, non quello che te la complica.


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