Hai appena fatto un mutuo e ti servono altri soldi? C'è Presticasa

Massimiliano Pinzuti • 26 agosto 2026


Evviva!! Hai comprato casa.


Hai firmato il contratto di mutuo, sei arrivato finalmente al rogito e pensi che la parte finanziariamente più impegnativa sia finita.


Poi entri in casa.


E comincia la seconda parte.

La cucina.

Il divano.

Gli elettrodomestici.

La camera da letto.

Una parete da sistemare.

Qualche lavoro che inizialmente sembrava non necessario e che, una volta entrato nell'appartamento, diventa improvvisamente indispensabile.

E così può succedere una cosa molto normale:

Hai appena fatto un mutuo e ti servirebbero altri soldi...

Ed è proprio qui che può nascere un problema che molte persone non conoscono.


Quando chiedi un prestito, la finanziaria non guarda soltanto quanto guadagni


Quando presenti una richiesta di prestito personale, uno degli aspetti che viene valutato è naturalmente la tua capacità di rimborsarlo.

Quanto guadagni?

Quali finanziamenti hai già?

Quanto paghi ogni mese?

Quale sarebbe il tuo indebitamento complessivo aggiungendo la nuova rata?


Ma c'è anche un altro elemento che può avere importanza: da quanto tempo sono iniziati i finanziamenti che hai già.

Immaginiamo che tu abbia acceso un nuovo prestito soltanto due mesi fa e oggi ne chieda un altro.

Alcune finanziarie potrebbero essere prudenti.

Il ragionamento, semplificandolo molto, potrebbe essere:

"Hai appena fatto un prestito. Vediamo prima come lo gestisci."

Per questo, nella pratica, può capitare che alcuni istituti preferiscano vedere un certo numero di rate regolarmente pagate prima di valutare positivamente un'altra richiesta.

Spesso si parla della sesta rata, anche se è importante precisare che non esiste una regola universale delle "sei rate": ogni finanziaria applica le proprie politiche di credito.



Due finanziamenti troppo ravvicinati possono far nascere un'altra domanda


C'è anche un secondo aspetto.


Immaginiamo una persona che nel giro di pochi mesi richieda un prestito.

Poi un altro.

Poi ancora liquidità.


Dal punto di vista della finanziaria può nascere una domanda legittima: perché questa persona sta aumentando così rapidamente il proprio indebitamento?

Può essere il segnale di una situazione economica che sta cambiando?


Spese impreviste.

Difficoltà familiari.

Riduzione delle entrate.

Oppure un progressivo ricorso al credito per sostenere spese che il reddito corrente non riesce più a coprire.


Per questo la distanza temporale tra i diversi finanziamenti può entrare nella valutazione complessiva del cliente.


E se il nuovo impegno fosse un mutuo?


Qui, secondo me, la situazione diventa particolarmente interessante.


Perché un mutuo ha una natura molto diversa rispetto a una successione di prestiti personali.

Se hai comprato la tua abitazione, hai semplicemente sostituito — almeno concettualmente — una delle principali spese della vita familiare.


Prima potevi avere un affitto. Adesso hai una rata del mutuo.


Naturalmente il mutuo rimane un debito importante e la nuova finanziaria deve tenerne conto nella valutazione della sostenibilità.

Ma c'è anche un altro elemento molto concreto.



Dopo aver comprato casa, le spese spesso non sono finite. Sono appena cominciate.


Chi ha acquistato casa lo sa.

Il prezzo dell'immobile non è l'unica spesa.


Una volta entrati possono servire mobili, elettrodomestici, lavori, tende, illuminazione, sistemazioni esterne e mille altre cose che sulla carta sembravano secondarie.

Non voglio attribuire a questo fenomeno una percentuale che non posso documentare, ma è una situazione che incontro frequentemente nel mio lavoro.

Ed è perfettamente comprensibile.

Hai utilizzato buona parte dei tuoi risparmi per anticipo, spese accessorie e acquisto dell'immobile.

Poi ti accorgi che per completare il progetto ti servono, per esempio, altri 10.000 o 20.000 euro.


Ed ecco il paradosso:

potresti avere un reddito adeguato per sostenere anche quella rata, ma trovare comunque una finanziaria prudente perché il mutuo è appena iniziato. E ricevere un esito negativo.


È proprio da questa esigenza che nasce Presticasa


Lavorando sia con i mutui sia con i prestiti personali, questo problema lo conosciamo bene.


Per questo Credipass ha attivato accordi specifici con alcune finanziarie per valutare richieste di prestito personale di clienti che hanno appena acceso un mutuo.


Il prodotto si chiama Presticasa.


L'obiettivo è molto semplice: non considerare automaticamente il mutuo appena acceso come un ostacolo che ti obbliga ad aspettare mesi prima ancora di poter valutare un prestito personale.


Questo non significa che il prestito venga automaticamente approvato.


La finanziaria continuerà a valutare reddito, impegni, sostenibilità della nuova rata, storia creditizia e gli altri elementi previsti dalle proprie politiche.


Ma significa avere a disposizione un canale pensato anche per questa specifica esigenza.

Ed è una differenza importante.


Un esempio


Immaginiamo una coppia che abbia appena comprato casa.

Il mutuo è stato erogato il mese scorso.

Dopo il rogito si rende conto che servono 15.000 euro per completare l'arredamento e fare alcuni lavori.

Il reddito della famiglia permetterebbe, in linea teorica, di sostenere sia il mutuo sia la nuova rata.


Presentando però una normale richiesta di prestito personale, potrebbe incontrare una finanziaria che considera il mutuo troppo recente.

La risposta potrebbe quindi essere:


"Aspettiamo qualche mese."


Ma la cucina serve adesso. I lavori devono essere fatti adesso.


Ed è esattamente il tipo di situazione nella quale può avere senso verificare Presticasa.

Non significa che troveremo necessariamente una soluzione. Significa che possiamo provare a presentare la richiesta attraverso un accordo che contempla proprio la possibilità che il mutuo sia stato acceso da poco.



Prima il mutuo. Poi la casa deve diventare casa.


È questo l'aspetto che a volte viene dimenticato quando parliamo di credito.

Un mutuo non è soltanto una pratica bancaria.

Dietro c'è qualcuno che ha comprato casa.

E comprare quattro mura non significa necessariamente aver concluso il progetto.

Bisogna arredarle, sistemarle, renderle adatte alla propria famiglia.


Renderle casa.


Se hai appena acceso un mutuo e una finanziaria ti ha detto che è troppo presto per ottenere un prestito personale, non significa necessariamente che tu debba rinunciare al tuo progetto.


E soprattutto eviterei di presentare richieste casualmente a una finanziaria dopo l'altra.


Scrivimi su WhatsApp e raccontami la tua situazione.


Verifichiamo reddito, mutuo appena acceso, importo necessario e sostenibilità della nuova rata e vediamo se esistono le condizioni per utilizzare Presticasa.


Perché dopo aver trovato i soldi per comprare casa, qualche volta servono anche quelli per farla diventare davvero casa.



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