Paghi lo stesso mutuo da anni? Forse è arrivato il momento di una surroga

C'è una cosa curiosa che succede con i mutui: quando dobbiamo accenderne uno, passiamo settimane a confrontare banche, tassi, rate e condizioni.
Facciamo simulazioni, chiediamo preventivi.
Calcoliamo tutto fino all'ultimo euro.
Poi firmiamo.
E da quel momento, per molti, il mutuo diventa quasi intoccabile.
La rata viene addebitata ogni mese e smettiamo di farci domande.
Cinque anni. Dieci anni. A volte quindici.
Nel frattempo cambiano i tassi, cambiano le offerte delle banche e cambia persino la nostra vita.
Ma il mutuo rimane lì, come se quello che abbiamo firmato tanti anni fa dovesse necessariamente accompagnarci fino all'ultima rata.
Non è così.
Un mutuo non è una condanna a trent'anni
La prima cosa che vorrei chiarire è molto semplice: se hai sottoscritto un mutuo dieci anni fa, non sei obbligato a mantenere per altri dieci o vent'anni quelle stesse condizioni.
Esistono strumenti che permettono di intervenire.
Uno dei più importanti è la surroga del mutuo, detta anche portabilità.
In sostanza, puoi trasferire il debito residuo del tuo mutuo presso un'altra banca che ti offre condizioni differenti.
- Può cambiare il tasso.
- Può cambiare la durata.
- Può cambiare, di conseguenza, anche la rata.
E la caratteristica fondamentale della surroga è che l'operazione non deve comportare costi o penalità per il cliente.
Ma se la surroga è gratuita, perché non la fanno tutti?
Perché moltissime persone semplicemente non controllano più il proprio mutuo.
E posso anche capirle. Se la rata viene pagata regolarmente e non crea particolari problemi, perché occuparsene?
La risposta è: perché potresti stare pagando più del necessario.
Questo non significa che ogni vecchio mutuo debba essere surrogato.
Assolutamente no.
Ci sono mutui sottoscritti anni fa a condizioni eccellenti che oggi sarebbe difficile migliorare.
Ce ne sono altri per i quali il vantaggio di una surroga sarebbe talmente piccolo da non rendere particolarmente interessante l'operazione.
Ma esistono anche situazioni nelle quali una verifica può portare a un risparmio significativo.
Il problema è che, se non fai mai il confronto, non puoi saperlo.
"Ormai il mutuo l'ho fatto..."
Questa è probabilmente la frase che vorrei eliminare dalla testa di chi legge questo articolo.
"Ormai il mutuo l'ho fatto."
Hai fatto quel mutuo.
In quel momento.
Con le condizioni disponibili allora.
Ma un mutuo può durare venti, venticinque o trent'anni.
Pensare che il mercato rimanga uguale per tutto quel tempo sarebbe piuttosto strano.
Eppure con il mutuo spesso ci comportiamo esattamente così.
Quanto si risparmia con la surroga?
Qui bisogna essere seri.
Non esiste una risposta valida per tutti.
Il possibile vantaggio dipende da diversi elementi:
- capitale che devi ancora restituire;
- anni che mancano alla fine del mutuo;
- tasso che stai pagando;
- tipologia di tasso;
- condizioni che oggi può offrirti una nuova banca.
In alcune situazioni la differenza può essere modesta.
In altre può significare decine o anche oltre cento euro al mese.
E quando parliamo di un mutuo che deve durare ancora molti anni, anche una differenza apparentemente piccola può diventare importante.
Facciamo un esempio puramente indicativo: se riuscissi a ridurre la rata di
120 euro al mese, sarebbero
1.440 euro in un anno!
In cinque anni 7.200 euro!
Naturalmente questo semplice calcolo non basta per stabilire la convenienza complessiva di una surroga: bisogna confrontare durata, interessi e condizioni dell'operazione.
Ma fa capire una cosa.
Una piccola differenza mensile, moltiplicata per molti anni, può diventare una cifra molto meno piccola.
Attenzione: rata più bassa non significa necessariamente mutuo migliore
Questo per me è fondamentale.
Immaginiamo che oggi tu paghi 700 euro e una banca ti proponga una rata da 580.
Hai risparmiato 120 euro?
Non necessariamente.
Se per ottenere quella rata abbiamo allungato notevolmente la durata del mutuo, potresti pagare meno ogni mese ma rimanere indebitato più a lungo.
Per questo non confronterei mai due mutui guardando soltanto la rata.
Bisogna capire quanto pagherai complessivamente e per quanto tempo.
La rata è soltanto una parte della storia.
Surroga e rinegoziazione non sono la stessa cosa
C'è poi un'altra possibilità che spesso viene confusa con la surroga: la rinegoziazione.
Con la surroga trasferisci il mutuo presso un'altra banca.
Con la rinegoziazione, invece, provi a modificare alcune condizioni rimanendo con la banca che ti ha già concesso il mutuo.
Sono quindi due strade differenti.
E non è detto che una sia sempre migliore dell'altra.
Ancora una volta bisogna fare i conti.
C'è poi un ostacolo che non compare in nessun contratto: la paura
Ed è forse l'aspetto che trovo più interessante.
Alcune persone non verificano il proprio mutuo perché pensano:
"Chissà che trafila dovrò fare..."
"Tanto sicuramente non conviene..."
"Non voglio disturbare la banca..."
"Almeno così so quanto pago..."
Oppure semplicemente:
"Ormai è fatto."
È una forma di tranquillità apparente.
Sai quanto paghi oggi e quindi preferisci non toccare nulla.
Ma conoscere un'alternativa non significa essere obbligati a sceglierla.
Fare una verifica significa soltanto mettere sul tavolo due numeri e confrontarli.
Se il tuo mutuo attuale è ancora conveniente, benissimo.
Avrai avuto una conferma.
Se invece esiste un'alternativa migliore, potrai decidere cosa fare.
Il costo più facile da non vedere è quello del non fare nulla
Quando paghi 120 euro in più ogni mese non ricevi una fattura con scritto: "Costo per non aver controllato il mutuo: 120 euro."
Semplicemente continui a pagare la vecchia rata.
Ed è proprio per questo che è così facile non accorgersene.
Dopo una surroga vantaggiosa, una delle frasi che si sentono più spesso è:
"Se l'avessi fatto prima..."
Ecco il punto.
Non serve aspettare che la rata diventi insostenibile.
Non serve essere in difficoltà.
E non serve arrivare al limite.
Un mutuo può essere controllato anche quando tutto sta andando bene.
Quando vale la pena controllare il proprio mutuo?
Non stabilirei una regola rigida, ma se il tuo mutuo è stato acceso diversi anni fa, se manca ancora parecchio tempo alla scadenza oppure semplicemente non ricordi più quale tasso stai pagando, una verifica può avere senso.
Prendi il tuo ultimo documento relativo al mutuo.
Guarda:
debito residuo, rata, tasso e durata residua.
Sono quattro numeri.
Da lì possiamo iniziare a capire se quello che hai oggi è ancora competitivo oppure se vale la pena guardarsi intorno.
Non devi cambiare mutuo. Devi sapere se ti conviene tenerlo.
Questa, secondo me, è la vera conclusione.
Non voglio convincerti a fare una surroga.
Potrei guardare il tuo mutuo e dirti:
"Tienilo stretto. Hai già ottime condizioni."
Oppure potremmo scoprire che esiste oggi un'opportunità migliore.
La cosa importante è non continuare a pagare per altri dieci anni semplicemente perché nessuno si è mai fermato a fare un confronto.
Se hai un mutuo in corso da qualche anno, scrivimi su WhatsApp.
Mandami i dati principali del finanziamento e facciamo una verifica.
Magari scopriamo che non c'è niente da cambiare.
Oppure scopriamo che quei dieci minuti di controllo possono farti risparmiare per molti anni.
In entrambi i casi, almeno avrai una risposta.
Perché "ho sempre pagato così" non è un buon motivo per continuare a farlo.









