Quando un prestito con cessione del quinto può aiutarti a riprendere in mano la tua vita: la storia di Sara

Massimiliano Pinzuti • 11 ottobre 2026

Dietro ogni pratica c'è una persona

Episodio 3


Sara — naturalmente è un nome di fantasia — si è trovata improvvisamente a dover affrontare due enormi problemi contemporaneamente.



Il primo era personale: Il suo compagno l'aveva lasciata dopo una relazione difficile.

Il secondo era economico: insieme alla fine della relazione erano rimasti debiti. Tanti debiti.

Finanziamenti intestati a lei che non erano stati regolarmente pagati.

Multe relative all'auto, intestata a Sara, rimaste insolute.

Problemi con alcune imposte.

Altri debiti accumulati nel tempo.


E, come spesso accade in queste situazioni, il problema non era più soltanto capire quanto dovesse pagare.


Era diventato capire come uscire da quella situazione.


Quando i debiti diventano anche un problema psicologico


Nel frattempo l'ex compagno continuava occasionalmente a ripresentarsi nella sua vita, con pressioni e richieste di altro denaro.

Sara si trovava quindi a dover affrontare contemporaneamente la fine di una relazione, una situazione personale molto pesante e debiti che stavano diventando insostenibili.

Fino ad arrivare al rischio concreto di un importante pignoramento dello stipendio.

A quel punto ha fatto probabilmente la cosa più importante: ha chiesto aiuto.

Non a una finanziaria per ottenere semplicemente altro denaro.


Si è rivolta innanzitutto a un avvocato, affinché qualcuno mettesse ordine nella situazione dal punto di vista legale e debitorio.



Prima si trattano i debiti. Poi bisogna trovare i soldi.


L'avvocato ha iniziato a lavorare sulle diverse posizioni.

Ha contattato i creditori.

Ha trattato con le società finanziarie.

Ha cercato di trovare accordi che permettessero a Sara di chiudere le diverse esposizioni.


Alla fine è emerso un numero: circa 30.000 euro.


Non sono pochi.

Ma, considerata la situazione di partenza, rappresentavano finalmente qualcosa di concreto.

Con quella cifra sarebbe stato possibile chiudere gran parte delle posizioni e iniziare a rimettere ordine.


Rimaneva però una domanda fondamentale: dove troviamo quei 30.000 euro?


Ed è qui che sono entrato in gioco io.



La cessione del quinto in una situazione debitoria complessa


Sara lavora da molti anni come dipendente di un ente.

La sua posizione lavorativa permette di valutare un finanziamento tramite cessione del quinto dello stipendio.

Ma c'era un problema.

Sara non era certamente il classico cliente con una situazione finanziaria lineare: c'erano posizioni insolute e una situazione debitoria importante da sistemare. Molte di queste situazioni visibili nella banca dati creditizia.


E qui emerge un aspetto della cessione del quinto che spesso non si conosce: non tutti gli intermediari valutano allo stesso modo la medesima situazione.


Alcuni, in presenza di determinate esposizioni, possono richiedere che alcune posizioni vengano preventivamente regolarizzate.


Ma nel caso di Sara c'era un evidente paradosso: per chiudere i debiti servivano i soldi della cessione, ma per ottenere quella determinata cessione avremmo dovuto prima chiudere i debiti.


Era una strada senza uscita.



Una banca dice no. Non significa che tutte dicano no.


Questo è uno dei motivi per cui continuo a ripetere che, nelle situazioni più complesse, non basta sapere se esiste un prodotto finanziario.


Bisogna conoscere anche le differenti politiche degli istituti di credito.


Altri operatori possono infatti avere criteri diversi e valutare l'operazione nel suo complesso, naturalmente nel rispetto delle proprie procedure e dei controlli previsti.

Abbiamo quindi studiato la posizione di Sara e individuato una strada compatibile con la sua situazione.


Il risultato?

Abbiamo ottenuto l'approvazione di una cessione del quinto per circa 29.000 euro.



Mancano 1.000 euro. Quindi abbiamo fallito?


No.


E questo è forse l'aspetto più interessante della storia.

Servivano circa 30.000 euro. Ne abbiamo ottenuti 29.000.

Non abbiamo quindi risolto magicamente ogni singolo problema con una firma.

Ma con quella somma Sara potrà chiudere quasi tutte le posizioni oggetto degli accordi raggiunti e compiere un passo enorme verso la sistemazione della propria situazione debitoria.


Il resto dovrà essere gestito.

Ma adesso esiste una strada.

Prima c'erano tanti debiti sparsi, creditori diversi, insoluti, pressioni e il rischio di un pignoramento importante dello stipendio.

Adesso c'è un progetto per rimettere ordine.


Ed è una differenza enorme.



La cessione del quinto non ha risolto il problema di Sara


Questa frase può sembrare strana scritta da una persona che si occupa di credito.

Ma è importante dirlo.

La cessione del quinto, da sola, non ha risolto i problemi di Sara.

L'avvocato, da solo, avrebbe potuto trovare gli accordi con i creditori, ma sarebbe rimasto il problema di reperire il denaro necessario per rispettarli.

Io avrei potuto trovare una soluzione finanziaria, ma senza il lavoro fatto sulla posizione debitoria quella liquidità avrebbe rischiato di essere soltanto altro debito aggiunto ai debiti precedenti.


È stato necessario mettere insieme competenze diverse.


L'avvocato ha lavorato sulla soluzione legale e sugli accordi con i creditori.

Io ho lavorato sulla possibilità di reperire le risorse necessarie per rendere concretamente realizzabile quella soluzione.


Ed è esattamente il tipo di collaborazione professionale di cui ho parlato recentemente anche durante la mia presentazione BNI dedicata agli avvocati.


Prima la strategia. Poi il finanziamento.


Questa storia racconta molto bene il mio modo di intendere il credito.


Non sempre una persona che ha tanti debiti ha bisogno di un altro prestito.


A volte ha bisogno prima di tutto di qualcuno che prenda quei debiti, li metta sul tavolo e dica: “Vediamo se possiamo rimettere ordine.”


Poi si cerca lo strumento adatto:

  • Può essere una cessione del quinto.
  • In altre situazioni potrebbe essere un mutuo consolidamento.
  • In altre ancora la soluzione potrebbe essere completamente diversa.
  • E qualche volta bisogna anche avere il coraggio di dire che non ci sono le condizioni per fare un'altra operazione finanziaria.


Perché il prodotto viene dopo.


Prima viene la strategia.


Dietro quei 29.000 euro c'è molto più di un finanziamento


Quando guardo questa pratica non vedo una cessione del quinto da 29.000 euro.


Vedo una persona che sta cercando di uscire da una situazione che negli ultimi tempi le ha tolto serenità.

Non tutto è risolto.


E sicuramente il percorso di Sara non termina con l'erogazione di un finanziamento.

Ma oggi esiste una strada che prima non c'era.


Ed è questo il messaggio che vorrei lasciare con questa storia.

Anche quando una situazione debitoria sembra diventata troppo complicata, non bisogna necessariamente arrendersi.


Bisogna però smettere di affrontare un problema alla volta senza una strategia.


Servono le persone giuste.

Un professionista che sappia lavorare sulla parte legale e sugli accordi con i creditori.

Un professionista che sappia valutare come reperire, quando possibile e sostenibile, le risorse necessarie.

E soprattutto una strategia comune.


Perché qualche volta la soluzione non è trovare altri soldi.


È trovare il modo giusto di utilizzare quei soldi per chiudere finalmente i problemi del passato.


Contattami tramite Whatsapp.


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